1 luglio 2016. - In tale data la Congregazione delle Cause dei Santi ha emesso il Decreto di Validità della Causa di beatificazione del Servo di Dio Raffaele Gentile. Ora si passa alla costruzione della Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis

venerdì 28 novembre 2014

26. COSTITUZIONE DEL TRIBUNALE E CONVEGNO "CARITAS" - 27.11.2014

GIOVEDI' 17 SETTEMBRE 2015, ALLE ORE16, NELLA CATTEDRALE DI CATANZARO
SI CONCLUDE L'INCHIESTA DIOCESANA DELLA CAUSA DI BEATIFICAZIONE
DEL SERVO DI DIO RAFFAELE GENTILE

Profilo del Servo di Dio con foto
(su gloria.tv)



Introduzione di padre Pasquale Pitari
e celebrazione della Prima sessione del Tribunale della Causa di beatificazione
del Servo di Dio Raffaele Gentile
(su gloria.tv)


S.E. Mons. Arcivescovo Vincenzo Bertolone presenta la figura di Raffaele Gentile



L'Avvocato Rosario Chiriano  presenta la figura di Raffaele Gentile
(su gloria.tv)

Don Msssimo Cardamone parla della spiritualità di Raffaele Gentile
(su gloria.tv)



Luigi Mariano Guzzo parla di Raffaele Gentile e del suo maestro Antonio Lombardi
(su gloria.tv)



Sebastian Ciancio parla di Raffaele Gentile sulla scia di San Giuseppe Moscati
(su gloria.tv)




Elisa Gentile parla di suo padre Raffaele Gentile, Servo di Dio
(su gloria.tv)
L'Arcivescovo Bertolone legge il giuramento

Il notaio della Prima sessione della Causa Don Giovanni Scarpino e Padre Pasquale Pitari, Promotore di giustizia

I famigliari del Servo di Dio. Da sinistra: Maria e Elisa (figlie), Carmela (cugina), Susy (moglie), Camillo (fratello)

L'Avvocato Rasario Chiriano, Presidente dell'Associazione di volontariato "Raffaele Gentile", presenta il Convegno "Caritas"

Parte dell'Assemblea

Preghiera finale per la glorificazione del Servo di Dio

Vescovi, Relatori, Famigliari, Membri del Tribunale




Articolo su Avvenire (per leggere cliccare sull'articolo)

APERTA LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE E CANONIZZAZIONE DEL SERVO DI DIO RAFFAELE GENTILE



Su http://www.calabriaecclesia2000.it/



«Raffaele Gentile è per la nostra arcidiocesi di Catanzaro-Squillace un “segno di speranza”. Egli offre alla Chiesa il suo esempio e incoraggia tutti, ma in particolare i laici, a “parlare al mondo con la propria vita”, come recentemente ha fatto anche il Beato Martire don Pino Puglisi».

Sono le parole dell’arcivescovo metropolita di Catanzaro Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, pronunciate durante l’apertura della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Raffaele Gentile.

Un evento vissuto con grande partecipazione, giovedì sera a Catanzaro, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, alla presenza anche della moglie del Gentile, la signora Susanna, e delle figlie Elisa e Maria. Tra i presenti anche l’arcivescovo emerito della diocesi, mons. Antonio Cantisani, e il vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons. Francesco Milito.

 Dopo il parere favorevole della Conferenza Episcopale Calabra del 14 febbraio 2014, e il Nulla osta della Santa Sede, datato il 1 aprile del 2014, fatte le opportune indagini tra il popolo di Dio, per la costituzione del tribunale dell’inchiesta diocesana, l’Arcivescovo Bertolone ha nominato mons. Raffaele Facciolo, delegato episcopale, padre Pasquale Pitari, promotore di giustizia, e don Marcello Froiio, notaio attuario, che hanno prestato giuramento dinanzi a tutti i presenti. Come postulatore e attore della Causa è stato designato don Vitaliano Smorfa.

 In questi ultimi anni, la vasta attività di impegno del laico Raffaele Gentile nel mondo ecclesiale, culturale e sociale è stata già ampiamente messa in luce attraverso il lavoro del Comitato scientifico e organizzatore di studi e ricerche “Raffaele Gentile”, presieduto dall’arcivescovo emerito, mons. Antonio Cantisani, e dell’Associazione di volontariato “Raffaele Gentile”, presieduta dall’avv. Rosario Chiriano.

Ma, ancora una volta, nel corso della serata celebrativa, non sono mancate parole per ricordare la nobile figura del dottor Gentile. Il quinto convegno “Tra memoria e profezia”, promosso dalla diocesi e dall’associazione di volontariato “Raffaele Gentile”, ha saputo regalare a tutti i presenti una biografia sempre più affascinante, attraverso gli interventi dell’Arcivescovo Bertolone, dell’avvocato Rosario Chiriano, di padre Pasquale Pitari e di don Massimo Cardamone, che ha riletto la figura del Servo di Dio come ”Mistico pellegrino del comandamento nuovo”.

 A seguire anche la proiezione di un video documentario sul Gentile, curato dalle figlie, e gli interventi del dott. Luigi Mariano Guzzo e del presidente emerito della Fuci di Catanzaro, Sebastian Ciancio, che hanno sviluppato due interessanti confronti tra “Raffaele Gentile e il Servo di Dio Antonio Lombardi” e tra “Raffaele Gentile e San Giuseppe Moscati”.

Raffaele Gentile (nato a Gemona del Friuli nel 1921 e morto a Catanzaro nel 2004), discepolo del Servo di Dio Antonio Lombardi, ha onorato e servito la città capoluogo di regione come medico, politico, animatore dell’associazionismo cattolico e operatore sanitario (direttore dell’Opera Pia “In Charitate Christi” dal 1946 al 1986). Promotore del Movimento della Democrazia Cristiana e Presidente dal della Giunta diocesana dell’Azione Cattolica dal 1951 al 1973, ricoprì numerosi incarichi anche nell’Ospedale cittadino, nell’I.N.P.S. e nella Croce Rossa. Fu Dirigente sanitario della Cassa Mutua Provinciale dei Coltivatori Diretti, componente del Consiglio Provinciale di Sanità, docente incaricato di “Igiene Sociale” nella Scuola Superiore di Servizio Sociale – ONARMO- dal 1959 al 1961.

 Esercitò anche il ruolo di giornalista (redattore Capo dal 1947 de “Il Popolo d’oggi” e de “L’Idea Cristiana; come collaboratore di “Comunità nuova”, il quindicinale dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace), di scrittore (articoli di divulgazione scientifica e profili di sacerdoti e laici cattolici, tra i quali quelli relativi a Mons. Giovanni Apa e al filosofo Antonio Lombardi), e di socio confraternale (aderente alle Confraternite cittadine “Maria SS. Immacolata” e “San Giovanni”).

 Preghiera, azione e servizio hanno caratterizzato la sua vita di laico pienamente impegnato a favore del prossimo e degli ultimi. Con spirito di verità e di carità, servì con amore appassionato la Chiesa, sostenendo l’opera pastorale dei vescovi e dei sacerdoti, testimoniando la fiducia nella provvidenza di Dio, avendo Gesù come modello per i sentieri del mondo della sofferenza, sotto lo sguardo materno di Maria Santissima e di San Vitaliano, patrono della città e della diocesi.

 Per mons. Bertolone «Raffaele Gentile - è stato un laico secondo il cuore di Cristo e della Chiesa. Ha espresso nella sua vita quella spiritualità laicale presentata dal Concilio Vaticano II nella costituzione dogmatica sulla Chiesa, la Lumen Gentium, al capitolo quarto. Ha vissuto, cioè, la dignità e la funzione sacerdotale, profetica e regale, propria del laico, ordinando le cose del mondo a Dio».

«La nostra Chiesa - ha detto Bertolone - ha bisogno di uomini come lui, ha bisogno di un laicato autentico, forte, capace di incarnare il Vangelo della carità nel mondo, senza compromessi. Questa nostra terra di Calabria ne ha assoluta, urgente necessità».

 r.c.










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